Le priorità in breve
- Misurare: leggere la bolletta e annotare kWh e Smc degli ultimi 12 mesi.
- Riscaldamento: temperatura a 19-20 °C, orari programmati, valvole termostatiche, manutenzione.
- Acqua calda: temperatura dello scaldabagno, docce brevi, riduttori di flusso.
- Standby e carichi nascosti: multiprese con interruttore, verifica con un wattmetro.
- Illuminazione: sostituire le ultime lampade alogene e fluorescenti con LED.
- Elettrodomestici: usarli a pieno carico, programmi eco, sostituire quelli più vecchi quando si rompono.
- Lavori: isolamento, infissi, pompa di calore, fotovoltaico, con gli incentivi disponibili.
Come capire quanto consuma la vostra casa?
Il punto di partenza è la bolletta. Nella sezione dei consumi trovate i kWh di energia elettrica e gli Smc (standard metri cubi) di gas del periodo fatturato, spesso con il riepilogo degli ultimi 12 mesi. Annotate:
- consumo annuo di elettricità in kWh e, se presente, la ripartizione per fasce orarie F1, F2 e F3;
- consumo annuo di gas in Smc, distinguendo se possibile i mesi invernali da quelli estivi: la differenza è quasi tutta riscaldamento;
- potenza impegnata del contatore, spesso 3 kW nelle abitazioni;
- prezzo dell'energia in euro per kWh o per Smc, distinto dalle quote fisse.
Con questi numeri si capisce dove intervenire. Una casa che consuma 2.700 kWh di elettricità e 1.000 Smc di gas l'anno ha la gran parte della spesa nel riscaldamento: lavorare solo sulle lampadine darà risultati piccoli. Se invece il gas è poco e la luce molto, conviene cercare gli apparecchi che pesano di più, a partire da quelli sempre accesi.
Come si legge la bolletta della luce?
Lo schema della bolletta è definito dall'ARERA, l'autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Le voci principali sono:
| Voce | Cosa comprende | Cosa potete fare |
|---|---|---|
| Spesa per la materia energia | Costo dell'energia consumata e quota fissa del venditore | Confrontare le offerte, ridurre i kWh |
| Spesa per il trasporto e la gestione del contatore | Distribuzione, misura, quota potenza | Valutare se la potenza impegnata è adeguata |
| Spesa per oneri di sistema | Costi generali del sistema elettrico stabiliti per legge | Cala solo riducendo i consumi |
| Imposte | Accise e IVA | Calano con i consumi |
Le fasce orarie dicono quando consumate. In generale F1 sono le ore diurne dei giorni feriali, F2 le ore di inizio mattina, di sera e il sabato, F3 la notte, la domenica e i festivi. Con un'offerta a prezzo unico la fascia non cambia il costo; con un'offerta bioraria o a fasce, spostare lavatrice e lavastoviglie nelle ore serali o nel fine settimana può ridurre la spesa. Per confrontare le offerte in modo neutrale c'è il Portale Offerte, gestito da ARERA e Acquirente Unico: inserendo CAP e consumi annui mostra le offerte disponibili con la stima della spesa. Prima di cambiare fornitore, confrontate il prezzo dell'energia e le quote fisse, non solo lo sconto iniziale.
Riscaldamento: dove si risparmia di più
Nella maggior parte delle case italiane il riscaldamento è la voce di consumo più grande. Le misure più efficaci:
- Temperatura. Il DPR 74/2013 fissa per le abitazioni un limite di 20 °C con 2 °C di tolleranza. Ogni grado in meno riduce il consumo del riscaldamento di qualche punto percentuale; 19-20 °C di giorno e meno di notte sono un buon compromesso.
- Orari. Programmate il cronotermostato sugli orari di presenza. In una casa poco isolata il riscaldamento continuo a bassa temperatura può avere senso solo con una pompa di calore a bassa temperatura.
- Valvole termostatiche sui termosifoni, per abbassare le stanze poco usate. Nei condomini con riscaldamento centralizzato sono obbligatorie insieme alla contabilizzazione del calore.
- Manutenzione della caldaia e sfiato dei termosifoni a inizio stagione.
- Dispersioni: guarnizioni degli infissi, cassonetti delle tapparelle, pannelli riflettenti dietro i termosifoni su pareti esterne.
- Tende e tapparelle: chiuse di notte, aperte quando c'è sole sulle finestre.
Un esempio con ipotesi esplicite: casa con 900 Smc di gas l'anno, di cui circa 750 per il riscaldamento. Se abbassare di un grado e programmare meglio gli orari riduce il riscaldamento del 10%, si risparmiano 75 Smc. A 1,10 euro per Smc tutto compreso, ipotesi illustrativa, sono circa 80 euro l'anno a costo zero. Il valore reale dipende dalla casa e dalla zona.
Quando le abitudini non bastano, si passa ai lavori: cappotto termico, infissi, pompa di calore. Gli incentivi per l'efficienza energetica nel 2026 coprono il 50% o il 36% della spesa.
Acqua calda sanitaria: piccoli gesti, effetto reale
L'acqua calda è spesso la seconda voce dopo il riscaldamento. Consigli pratici:
- regolare lo scaldabagno elettrico tra 50 e 55 °C invece del massimo, riducendo le perdite di calore del serbatoio;
- preferire la doccia al bagno e accorciarla di un paio di minuti;
- montare riduttori di flusso su doccia e rubinetti, economici e facili da installare;
- riparare subito i rubinetti che gocciolano;
- valutare uno scaldabagno a pompa di calore se quello elettrico è da sostituire.
Uno scaldabagno elettrico da 80 litri sempre acceso può consumare vari kWh al giorno, soprattutto se l'acqua è tenuta molto calda. Collegarlo a un timer o a una presa programmabile, per scaldare solo prima dell'uso, riduce le perdite di mantenimento.
Standby e consumi nascosti
Alcuni apparecchi consumano anche quando sembrano spenti: televisori, decoder, console, caricabatterie, macchine del caffè, router, stampanti. Gli apparecchi recenti, conformi ai requisiti europei di ecodesign, hanno standby molto bassi, spesso sotto 1 watt; quelli più vecchi e alcuni dispositivi sempre connessi possono assorbire di più. La somma conta perché dura 8.760 ore l'anno.
Conto di esempio: 20 watt di carichi sempre accesi tra router, decoder e piccoli apparecchi danno 175 kWh l'anno. A 0,30 euro per kWh, ipotesi illustrativa, sono circa 52 euro. Un wattmetro da presa permette di misurarli uno per uno: la procedura è spiegata nella pagina sui consumi degli elettrodomestici, che ha anche un calcolatore.
Le soluzioni sono semplici: multiprese con interruttore per TV e periferiche, spegnimento completo del PC, timer per apparecchi che servono solo in alcune ore. Il router di solito resta acceso, ma alcuni modelli permettono di programmare lo spegnimento notturno del Wi-Fi.
Illuminazione: passare a LED
Una lampadina LED consuma circa un quinto o un sesto di una vecchia lampada a incandescenza a parità di luce. Se in casa ci sono ancora lampade alogene o faretti dicroici, la sostituzione si ripaga in fretta, soprattutto per le luci accese molte ore. Per scegliere bene conviene guardare i lumen, cioè la quantità di luce, e non i watt. La guida alle lampadine a risparmio energetico spiega anche la nuova etichetta energetica.
Elettrodomestici: uso corretto e sostituzione
Frigorifero, congelatore, lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice sono i grandi consumatori elettrici della casa. Alcune regole d'uso:
- frigorifero a circa 4-5 °C e congelatore a -18 °C, lontani da fonti di calore, con guarnizioni integre;
- lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, con programmi eco: durano di più ma scaldano meno acqua;
- lavaggi a 30-40 °C per i capi poco sporchi;
- asciugatrice solo quando serve; se va sostituita, quella a pompa di calore consuma molto meno di quella a resistenza;
- forno elettrico spento qualche minuto prima della fine della cottura; pentole con coperchio sui fornelli e sul piano a induzione.
Sostituire un elettrodomestico funzionante solo per risparmiare energia raramente si ripaga in pochi anni, tranne nel caso di frigoriferi e congelatori molto vecchi. Quando invece si rompe, conviene scegliere un modello con classe energetica alta e confrontare i kWh annui indicati in etichetta. Con una ristrutturazione in corso si può usare il bonus mobili ed elettrodomestici, descritto nella guida alle detrazioni ristrutturazione 2026.
Produrre energia in casa
Ridotti i consumi, si può valutare di produrre una parte dell'elettricità. Il fotovoltaico sul tetto rende di più se si consuma di giorno, quando i pannelli producono; chi vive in condominio può valutare il fotovoltaico da balcone, verificando prima le regole del condominio e del Comune. Il calcolatore fotovoltaico aiuta a stimare la potenza.
Tabella: cosa fare, quanto costa, quanto rende
| Intervento | Costo | Effetto atteso |
|---|---|---|
| Abbassare il riscaldamento di 1 °C e programmare gli orari | Nullo | Riduzione di alcuni punti percentuali del riscaldamento |
| Eliminare gli standby | Basso (multiprese) | Decine di euro l'anno, secondo gli apparecchi |
| Lampadine LED | Basso | Fino a circa l'80% in meno sulle luci sostituite |
| Riduttori di flusso | Basso | Meno acqua calda a parità di comfort |
| Valvole termostatiche | Medio | Controllo stanza per stanza |
| Infissi, cappotto, pompa di calore | Alto, con detrazione | Il risultato più grande, da calcolare con un tecnico |
Gli effetti sono ordini di grandezza indicativi: il risparmio reale dipende da casa, zona climatica e abitudini. Diffidate di chi promette percentuali di risparmio garantite.
Tutte le guide: risparmio in casa
Domande frequenti
Da dove iniziare per risparmiare energia in casa?
Dalla bolletta: annotate i kWh di elettricità e gli Smc di gas degli ultimi 12 mesi. Se il gas pesa di più, intervenite prima su riscaldamento e acqua calda con temperatura, orari e manutenzione. Se pesa la luce, cercate con un wattmetro gli apparecchi sempre accesi e passate ai LED.
A che temperatura tenere il riscaldamento per risparmiare?
Tra 19 e 20 °C negli ambienti di giorno e meno di notte. Per le abitazioni il DPR 74/2013 fissa un limite di 20 °C con 2 °C di tolleranza. Ogni grado in meno riduce di alcuni punti percentuali il consumo del riscaldamento, a costo zero.
Quanto consuma lo standby degli apparecchi?
Gli apparecchi recenti hanno standby molto bassi, spesso sotto 1 watt, mentre router, decoder e apparecchi più vecchi possono consumare di più. Venti watt sempre accesi fanno circa 175 kWh l'anno: con un'ipotesi di 0,30 euro per kWh sono circa 52 euro. Un wattmetro da presa li misura uno per uno.
Come si leggono le fasce orarie F1, F2 e F3?
F1 sono le ore diurne dei giorni feriali, F2 le prime ore del mattino, la sera e il sabato, F3 la notte, la domenica e i festivi. Contano solo se il contratto prevede prezzi diversi per fascia: in quel caso spostare lavatrice e lavastoviglie la sera o nel weekend riduce la spesa.
Conviene cambiare un elettrodomestico vecchio per risparmiare?
Se funziona, di solito no: il risparmio annuo raramente ripaga in fretta il nuovo acquisto. Fanno eccezione frigoriferi e congelatori molto vecchi, sempre accesi. Quando un apparecchio si rompe, conviene confrontare i kWh annui in etichetta e scegliere una classe energetica alta.