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Calcolatore fotovoltaico: quanti kW servono e quanto si risparmia

Il calcolatore stima la potenza fotovoltaica adatta ai vostri consumi, la produzione annua, la quota di energia usata in casa e il beneficio economico, con e senza batteria. Bastano il consumo annuo in bolletta, la zona d'Italia e il prezzo dell'energia. Il risultato è un ordine di grandezza utile per leggere i preventivi, non un preventivo.

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Come usare il calcolatore in tre minuti

  1. Prendete una bolletta recente e cercate il consumo annuo in kWh, di solito nel riepilogo dei consumi degli ultimi dodici mesi.
  2. Scegliete la zona in cui si trova la casa: Nord, Centro, Sud e isole.
  3. Indicate se pensate di installare una batteria di accumulo.
  4. Inserite il prezzo dell'energia che pagate, tutto compreso, e il valore dell'energia immessa in rete.
  5. Correggete il costo per kWp con quello dei preventivi che avete, se ne avete.
  6. Lasciate attiva la detrazione del 50 % solo se l'impianto è sull'abitazione principale e l'avete pagato voi.

Risultato

Potenza consigliata
–kWp
Produzione annua stimata
–kWh
Energia usata in casa
–kWh
Beneficio annuo stimato
–€
Costo stimato dell'impianto
–€
Costo dopo la detrazione
–€
Rientro stimato
–anni

Stima semplificata con i valori inseriti: non è un preventivo. Non considera ombreggiamenti, orientamento, degrado dei pannelli né variazioni del prezzo dell'energia. Per la produzione sul vostro tetto usate lo strumento gratuito della Commissione europea PVGIS.

Quali supposti usa il calcolatore

DatoValore propostoDa dove viene e quando cambiarlo
Produzione per kWp1.100 Nord · 1.300 Centro · 1.450 Sud e isole (kWh/anno)Valori medi prudenti. PVGIS, per moduli a sud inclinati di 30°, stima circa 1.340 a Milano, 1.480 a Roma, 1.530 a Palermo; il calcolatore resta più basso per tenere conto di tetti non ideali
Autoconsumo senza batteria35 %Valore tipico per una famiglia fuori casa di giorno; alzatelo se lavorate da casa
Autoconsumo con batteria65 %Stima prudente con batteria dimensionata sui consumi serali
Prezzo dell'energia acquistata0,28 €/kWhEsempio: dividete il totale della bolletta per i kWh consumati per avere il vostro valore
Valore dell'energia immessa0,08 €/kWhIpotesi tra il prezzo minimo garantito GSE 2026 (4,75 c€) e la media di mercato del primo trimestre 2026 (12,8 c€)
Costo dell'impianto1.800 €/kWpEsempio da sostituire con i preventivi: per impianti piccoli il costo per kWp è spesso più alto
Detrazione50 % in 10 quoteAliquota 2026 per l'abitazione principale; 36 % sugli altri immobili; dal 2027, salvo proroghe, 36 % e 30 %

I prezzi dell'energia immessa sono quelli pubblicati dal GSE; le aliquote della detrazione vengono dalla guida dell'Agenzia delle Entrate (valido al 14/10/2026).

Come leggere i risultati

  • Potenza consigliata (kWp): la potenza che, nella vostra zona, produce in un anno circa quanto consumate. È un punto di partenza: il tetto disponibile e i consumi futuri possono spostarla.
  • Produzione annua stimata: kWh prodotti in un anno medio con la produzione per kWp della zona scelta.
  • Energia usata in casa: la parte della produzione consumata nel momento in cui è prodotta (o dopo, con la batteria). È il dato che pesa di più sul risparmio.
  • Beneficio annuo stimato: energia usata in casa moltiplicata per il prezzo che pagate, più energia immessa moltiplicata per il suo valore.
  • Costo stimato e costo dopo la detrazione: potenza per costo al kWp; con la detrazione attiva, metà della spesa viene recuperata in dieci anni.
  • Rientro stimato: costo netto diviso per il beneficio annuo. È un rientro semplice, senza interessi né variazioni dei prezzi.

Esempio svolto a mano

Famiglia a Firenze con 3.000 kWh di consumo annuo, senza batteria, con i valori proposti. Potenza: 3.000 ÷ 1.300 = circa 2,3 kWp. Produzione: circa 3.000 kWh. Energia usata in casa: 35 % = 1.050 kWh, che valgono 1.050 × 0,28 = 294 €. Energia immessa: 1.950 kWh × 0,08 = 156 €. Beneficio annuo: circa 450 €. Costo: 2,3 × 1.800 = circa 4.140 €; dopo la detrazione del 50 % circa 2.070 €. Rientro semplice: circa 4,6 anni con detrazione, circa 9 senza.

Con la batteria l'autoconsumo sale al 65 %: 1.950 kWh × 0,28 = 546 € più 1.050 kWh × 0,08 = 84 €, per un beneficio di circa 630 €. Il costo della batteria va però aggiunto a mano al costo per kWp, perché cambia molto da un'offerta all'altra. La pagina sul fotovoltaico con accumulo mostra come confrontare i due casi.

Limiti del calcolo

Il calcolatore semplifica di proposito. Non considera:

  • orientamento, inclinazione e ombre del vostro tetto, che possono spostare la produzione del 15–20 % o più;
  • il degrado annuo dei moduli e la sostituzione dell'inverter nel corso della vita dell'impianto;
  • le variazioni future del prezzo dell'energia, in un senso o nell'altro;
  • il limite della detrazione legato all'imposta: se l'IRPEF dovuta è bassa, una parte delle quote si perde;
  • costi di manutenzione, assicurazione e il contributo amministrativo del GSE sul ritiro dedicato.

Per la produzione reale sul vostro indirizzo usate PVGIS, lo strumento gratuito della Commissione europea, e sostituite il valore di zona con il risultato diviso per i kWp simulati.

Come migliorare la stima

  1. Inserite il prezzo reale dell'energia: totale bolletta annua diviso per i kWh consumati.
  2. Se avete una pompa di calore in arrivo o un'auto elettrica, aggiungete i consumi previsti; per stimarli c'è il calcolatore pompa di calore e la pagina sui consumi degli elettrodomestici.
  3. Usate il costo per kWp dei preventivi che avete ricevuto.
  4. Calcolate la rata annuale esatta della detrazione con il calcolatore detrazione.

Per capire cosa succede all'energia che non consumate, leggete GSE e fotovoltaico; per costi e voci del preventivo, la guida all'impianto fotovoltaico. Il quadro generale è nella guida al fotovoltaico per la casa. Eco-Logica non installa impianti: per confrontare offerte reali si veda la pagina sui preventivi per gli impianti.

Domande frequenti

Come si calcola quanti kW di fotovoltaico servono?

Si divide il consumo annuo in kWh per la produzione annua di 1 kWp nella propria zona. Con 3.000 kWh di consumo e 1.300 kWh per kWp servono circa 2,3 kWp, arrotondati a 2,5–3 kWp secondo i moduli. Vanno aggiunti i consumi futuri, come pompa di calore o auto elettrica.

Il calcolatore fotovoltaico è preciso?

Dà un ordine di grandezza. Usa valori medi di produzione per zona e percentuali tipiche di autoconsumo, senza considerare ombre, orientamento, degrado dei moduli né variazioni del prezzo dell'energia. Per la produzione del proprio tetto serve PVGIS; per i costi servono preventivi reali, almeno tre, con le stesse voci.

Che prezzo dell'energia devo inserire?

Il costo medio pagato davvero, tutto compreso: si ottiene dividendo il totale delle bollette di un anno per i kWh consumati nello stesso periodo. Usare solo la componente energia sottostima il risparmio, perché ogni kWh autoconsumato evita anche quote di trasporto, oneri e imposte legate al consumo.

Perché la produzione per kWp è più bassa di quella di PVGIS?

Perché il calcolatore usa valori prudenti per zona, pensati per tetti medi con orientamenti non sempre ideali. PVGIS, con moduli a sud inclinati di 30°, stima valori più alti: circa 1.340 kWh a Milano e 1.480 a Roma per kWp. Se conoscete il vostro dato PVGIS, usate quello.

Il rientro calcolato tiene conto della detrazione?

Sì, se la casella è attiva: il costo viene dimezzato, come per la detrazione del 50 % sull'abitazione principale nel 2026. In realtà la detrazione arriva in dieci quote annuali e solo fino all'IRPEF dovuta, quindi il rientro effettivo può essere un po' più lungo di quello mostrato.

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Eco-Logica è un progetto editoriale indipendente. Non installa impianti, non vende prodotti energetici e non è un ente pubblico: GSE, ENEA e Agenzia delle Entrate sono le fonti ufficiali.