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Pompe di calore

Scaldabagno a pompa di calore: conviene?

Lo scaldabagno a pompa di calore produce acqua calda con circa un terzo dell'elettricità di un boiler elettrico tradizionale, perché prende gran parte del calore dall'aria. Conviene soprattutto a chi oggi scalda l'acqua con una resistenza elettrica e ha un locale adatto, come cantina, garage o lavanderia. Nel 2026 può accedere all'Ecobonus (50 % sull'abitazione principale) oppure al Conto Termico 3.0, se sostituisce uno scaldacqua esistente.

Aggiornato il · dati normativi validi al 14/10/2026

Lo scaldabagno a pompa di calore in breve

DomandaRisposta sintetica (valido al 14/10/2026)
Quanto consuma?Circa un terzo di un boiler elettrico a parità di acqua calda, con un COP di 2,6–3,5 secondo modello e condizioni
Che capacità serve?Indicativamente 80–100 litri per 1–2 persone, 150–200 litri per 3–4, 200–300 per famiglie numerose
Dove si installa?In un locale non abitato di almeno qualche metro cubo, o con canalizzazione dell'aria verso l'esterno
Quanto costa?1.500–3.500 € installato, intervallo orientativo
Incentivi?Ecobonus 50 %/36 % oppure Conto Termico 3.0 (40 % della spesa, tetto 500 o 1.500 €)

Come funziona lo scaldacqua a pompa di calore

Sopra o accanto al serbatoio c'è una piccola pompa di calore: un ventilatore fa passare l'aria sull'evaporatore, il refrigerante evapora assorbendo calore, il compressore ne alza la temperatura e il calore passa all'acqua del serbatoio attraverso una serpentina. Una resistenza elettrica di riserva interviene quando serve acqua in fretta, quando l'aria è troppo fredda o per i cicli antilegionella. Il ciclo è lo stesso descritto nella pagina su come funziona la pompa di calore.

Esistono due famiglie principali:

  • monoblocco, con pompa e serbatoio in un unico apparecchio, a parete per le taglie piccole o a pavimento da 150–300 litri;
  • split, con l'unità che prende calore installata all'esterno e il serbatoio in casa: utile quando non c'è un locale adatto.

Quanto si risparmia rispetto al boiler elettrico?

Esempio con ipotesi dichiarate. Famiglia di tre persone che usa 150 litri al giorno di acqua a 40 °C, acqua di rete a 15 °C. Il calore utile necessario è di circa 150 × 25 × 1,163 ÷ 1.000 = 4,4 kWh al giorno, cioè circa 1.590 kWh all'anno. Elettricità a 0,28 €/kWh.

  • Boiler elettrico con perdite del serbatoio (rendimento complessivo ipotizzato 0,90): 1.590 ÷ 0,90 = circa 1.770 kWh, cioè circa 495 € all'anno.
  • Scaldacqua a pompa di calore con COP medio ipotizzato di 2,8: 1.590 ÷ 2,8 = circa 570 kWh, cioè circa 160 € all'anno.
  • Differenza indicativa: circa 335 € all'anno.

Il calcolo è illustrativo: il risparmio cambia con il numero di persone, le abitudini, la temperatura del locale e il prezzo dell'energia. Se oggi l'acqua calda la produce una caldaia a gas, il confronto è diverso e il risparmio economico è di solito minore. Chi ha un impianto fotovoltaico può programmare il riscaldamento dell'acqua nelle ore di sole e usare energia autoprodotta. Il peso dello scaldabagno sugli altri consumi di casa si stima con la tabella dei consumi degli elettrodomestici.

Che capacità scegliere

La pompa di calore scalda più lentamente di una resistenza: il serbatoio deve quindi coprire i prelievi della giornata, soprattutto quelli concentrati come docce in sequenza al mattino.

Persone in casaCapacità indicativaNote
1–280–110 litriModelli a parete; attenzione alla vasca da bagno
3–4150–200 litriLa taglia più diffusa
5 o più250–300 litriValutare un modello con serpentina per collegare solare termico o caldaia

Sono valori orientativi: chi fa docce lunghe o usa la vasca ogni giorno deve salire di taglia.

Dove installarlo: il locale conta

Lo scaldacqua raffredda e deumidifica l'aria del locale dove si trova. Per funzionare bene servono alcune condizioni:

  • un locale non riscaldato e abbastanza ampio (il volume minimo è indicato nel manuale), come cantina, garage, lavanderia o sottoscala;
  • temperatura del locale nell'intervallo di funzionamento indicato dal produttore: sotto quella soglia interviene la resistenza e il consumo sale;
  • uno scarico per la condensa prodotta dall'evaporatore;
  • in alternativa, condotti per prendere ed espellere l'aria all'esterno, con fori nella parete.

Installato in un locale riscaldato, d'inverno "ruba" calore all'impianto di casa; in una cantina calda d'estate, invece, la raffresca e la deumidifica come effetto secondario.

Quanto costa nel 2026

I prezzi dipendono da zona, potenza e installatore; chiedere almeno tre preventivi. Come ordine di grandezza, arrotondato e IVA inclusa: 1.200–2.200 € per un modello a parete da 80–110 litri installato, 1.800–3.500 € per un modello a pavimento da 200–300 litri con posa, collegamenti e smaltimento del vecchio boiler. Le canalizzazioni verso l'esterno e i lavori elettrici o idraulici aggiuntivi alzano il totale. Sono intervalli orientativi, non prezzi.

Quali incentivi spettano (valido al 14/10/2026)

Ecobonus

Il vademecum ENEA sulle pompe di calore comprende la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati all'acqua calda sanitaria. Per le spese 2026 la detrazione è del 50 % sull'abitazione principale e del 36 % sugli altri immobili, in dieci rate annuali. Requisiti tecnici principali:

  • COP superiore a 2,6, misurato secondo la norma UNI EN 16147;
  • per gli interventi iniziati dal 4 febbraio 2026, classe A o superiore di efficienza energetica di prodotto;
  • si tratta di una sostituzione: deve esserci uno scaldacqua esistente.

La scheda va inviata all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori e i pagamenti vanno fatti con bonifico parlante. Tutti i passaggi sono nella pagina sull'Ecobonus; la rata si calcola con il calcolatore detrazione.

Conto Termico 3.0

Il GSE incentiva la sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore (intervento III.E). Secondo la pagina del GSE l'incentivo è pari al 40 % delle spese ammissibili, con un tetto di 500 € o 1.500 € secondo capacità in litri e classe energetica. Non si somma alla detrazione per la stessa spesa. Come si presenta la domanda è spiegato nella pagina sul Conto Termico.

Esempio con ipotesi dichiarate. Spesa di 2.500 € per un modello da 200 litri sull'abitazione principale. Ecobonus: 1.250 € in dieci anni, 125 € all'anno. Conto Termico: 40 % di 2.500 = 1.000 €, se il tetto applicabile al vostro modello è 1.500 €; se il tetto è 500 €, il contributo si ferma a 500 €. Il tetto corretto dipende da capacità e classe e va verificato sulle regole del GSE.

Manutenzione e legionella

Lo scaldacqua a pompa di calore richiede poca manutenzione: pulizia del filtro dell'aria, controllo dell'anodo anticorrosione e dello scarico condensa secondo il manuale. Per limitare il rischio di legionella i modelli prevedono un ciclo periodico ad alta temperatura, spesso con la resistenza: conviene lasciarlo attivo e installare un miscelatore termostatico in uscita per evitare acqua troppo calda ai rubinetti.

Conviene davvero? Quando sì e quando no

Conviene quasi sempre a chi sostituisce un boiler elettrico e ha un locale adatto. Conviene meno a chi produce già l'acqua calda con una pompa di calore aria-acqua per il riscaldamento, o con solare termico, o a chi usa pochissima acqua calda. In una casa che passa interamente alla pompa di calore, l'acqua calda può essere prodotta dalla macchina principale con un bollitore dedicato: le opzioni sono nella guida alla pompa di calore.

Eco-Logica è un progetto editoriale indipendente: non installa impianti e non vende prodotti energetici. Le fonti ufficiali restano GSE, ENEA e Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Quanto consuma uno scaldabagno a pompa di calore da 100 litri?

Dipende da quanta acqua calda si usa. Per due persone che consumano 100 litri al giorno a 40 °C, il calore necessario è di circa 1.060 kWh all'anno; con un COP medio di 2,8 servono circa 380 kWh elettrici, cioè poco più di 100 € a 0,28 €/kWh. Con un boiler elettrico tradizionale il consumo sarebbe circa tre volte più alto.

Lo scaldacqua a pompa di calore si può mettere in bagno?

Si può, ma non è la posizione ideale: il bagno è piccolo e riscaldato, quindi l'apparecchio raffredda l'ambiente e lavora con poco volume d'aria. Meglio un locale non riscaldato e ampio, oppure un modello con condotti che prendono aria dall'esterno. Il volume minimo del locale è indicato nel manuale.

Che detrazione c'è per lo scaldabagno a pompa di calore nel 2026?

Con l'Ecobonus il 50 % sull'abitazione principale e il 36 % sugli altri immobili, in dieci anni, se sostituisce uno scaldacqua esistente. L'apparecchio deve avere un COP superiore a 2,6 secondo la norma UNI EN 16147 e, per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026, classe energetica A o superiore, secondo il vademecum ENEA.

Funziona anche d'inverno?

Sì, finché la temperatura dell'aria aspirata resta nell'intervallo indicato dal produttore. In un locale molto freddo il rendimento cala e la resistenza elettrica interviene più spesso, aumentando il consumo. Per questo cantine non riscaldate ma riparate, garage interrati e lavanderie sono di solito luoghi adatti.

Quanto tempo serve per scaldare il serbatoio?

Con la sola pompa di calore il riscaldamento completo di un serbatoio da 200 litri richiede di solito alcune ore, secondo potenza del modello e temperatura dell'aria. Per questo conta scegliere la capacità giusta e programmare il funzionamento, per esempio di notte o nelle ore di produzione del fotovoltaico.

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