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Calcolatore: potenza della pompa di calore in kW

Il calcolatore stima in pochi secondi la potenza indicativa della pompa di calore (in kW), il fabbisogno di calore annuo della casa e il costo annuo di riscaldamento con la pompa di calore e con la caldaia a gas. Bastano superficie, isolamento, zona climatica, SCOP e prezzi dell'energia. È un primo orientamento: la potenza da installare va confermata con il calcolo delle dispersioni di un termotecnico.

Aggiornato il

Risultato

Potenza termica indicativa
–kW
Fabbisogno termico annuo stimato
–kWh
Costo annuo con la caldaia a gas
–€
Costo annuo con la pompa di calore
–€
Differenza annua
–€

Regola empirica a scopo orientativo: la potenza reale si dimensiona con il calcolo delle dispersioni e dipende da temperatura di progetto, temperatura dei terminali e acqua calda. Non include costo d'acquisto, manutenzione né incentivi.

Come usare il calcolatore in quattro passi

  1. Superficie riscaldata. Inserite i metri quadri calpestabili delle stanze riscaldate, senza garage, cantine o soffitte fredde.
  2. Isolamento. Scegliete "buono" se la casa ha cappotto o è recente, con infissi a doppio o triplo vetro; "medio" per le case con alcuni interventi (infissi nuovi o tetto isolato); "scarso" per edifici datati mai riqualificati.
  3. Zona climatica. È la classe del vostro Comune (da A a F), stabilita in base ai gradi giorno dal D.P.R. 412/1993. La trovate nell'elenco dei Comuni con i relativi gradi giorno o chiedendo al vostro Comune.
  4. Efficienza e prezzi. Inserite lo SCOP della macchina che state valutando (dalla scheda tecnica, alla temperatura dell'acqua del vostro impianto), il prezzo dell'elettricità e quello del gas che pagate tutto compreso, e il rendimento della caldaia attuale.

I risultati si aggiornano a ogni modifica. Provate a cambiare un valore alla volta: è il modo più rapido per capire quale dato pesa di più nella vostra situazione.

Come calcola: formule e ipotesi

Lo strumento usa formule semplici e trasparenti, che potete rifare a mano.

  • Potenza indicativa (kW) = superficie × watt per m² dell'isolamento × fattore di zona ÷ 1.000, arrotondata per eccesso al mezzo kW. I watt per m² sono 35 (buono), 55 (medio) e 85 (scarso). Il fattore di zona va da 0,8 (zone A-B) a 1,4 (zona F).
  • Fabbisogno annuo (kWh) = potenza × ore equivalenti di funzionamento a piena potenza: 600 ore in zona A-B, 900 in C, 1.200 in D, 1.500 in E, 1.900 in F.
  • Costo con la caldaia = fabbisogno ÷ rendimento della caldaia × prezzo del gas al kWh.
  • Costo con la pompa di calore = fabbisogno ÷ SCOP × prezzo dell'elettricità.

Il prezzo del gas va inserito in euro per kWh: se in bolletta lo trovate in euro per Smc, dividete per circa 9,6, il contenuto energetico indicativo di un metro cubo standard di gas naturale. Per esempio 1,05 €/Smc corrispondono a circa 0,11 €/kWh.

Un esempio completo

Ipotesi. Casa di 100 m² a Bologna (zona E), isolamento medio, pompa con SCOP 3,5, elettricità a 0,28 €/kWh, gas a 0,11 €/kWh, caldaia con rendimento 0,92.

  • Potenza: 100 × 55 × 1,2 ÷ 1.000 = 6,6 kW, arrotondata a 7 kW
  • Fabbisogno annuo: 6,6 × 1.500 = 9.900 kWh di calore
  • Costo con la caldaia: 9.900 ÷ 0,92 × 0,11 = circa 1.180 €
  • Costo con la pompa di calore: 9.900 ÷ 3,5 × 0,28 = circa 790 €
  • Differenza annua: circa 390 € a favore della pompa di calore

Con le stesse ipotesi ma isolamento scarso, la potenza sale a circa 10,5 kW e il fabbisogno a oltre 15.000 kWh: la differenza in euro cresce, ma cresce anche il costo della macchina. Con isolamento buono, la potenza scende a circa 4,5 kW. Il calcolo è illustrativo e i valori sono arrotondati.

Come confrontare il risultato con i consumi reali

Il controllo più utile è con la bolletta del gas. Moltiplicate gli Smc consumati in un anno per riscaldamento per circa 9,6 e per il rendimento della caldaia: ottenete il calore realmente usato. Se una casa ha consumato 1.100 Smc, il calore utile è circa 1.100 × 9,6 × 0,92 = 9.700 kWh, vicino all'esempio. Se il vostro dato è molto diverso da quello del calcolatore, fidatevi della bolletta: dipende da abitudini, temperature impostate, esposizione e inverni più o meno rigidi. Ricordate di togliere la quota di gas usata per acqua calda e cucina.

Limiti dello strumento

Il calcolatore usa una regola empirica in watt per metro quadro, utile per orientarsi ma lontana da un progetto. Non considera:

  • la temperatura esterna di progetto del vostro Comune, l'altezza dei locali, l'esposizione e le superfici vetrate;
  • la temperatura dell'acqua richiesta dai termosifoni, che cambia lo SCOP reale: con radiatori a 55 °C il valore è più basso che con un pavimento radiante (vedere la guida pompa di calore per termosifoni);
  • l'acqua calda sanitaria, che aggiunge fabbisogno e potenza;
  • il costo d'acquisto, la manutenzione, i costi fissi della bolletta del gas che spariscono se si elimina la fornitura, e gli incentivi;
  • l'eventuale aumento della potenza del contatore elettrico.

La potenza da installare si determina con il calcolo delle dispersioni secondo la norma UNI EN 12831, che è compito di un termotecnico o dell'installatore. Un risultato del calcolatore molto diverso dalla potenza proposta in un preventivo è un buon motivo per chiedere spiegazioni.

Dopo il calcolo: i passi successivi

  1. Confrontate potenza e fabbisogno con i consumi della bolletta.
  2. Leggete come funzionano COP e SCOP nella pagina su come funziona la pompa di calore, per scegliere il valore giusto da inserire.
  3. Controllate gli intervalli di spesa nella pagina sul prezzo della pompa di calore.
  4. Stimate la detrazione con il calcolatore detrazione: per le spese 2026 l'Ecobonus per le pompe di calore è del 50 % sull'abitazione principale e del 36 % sugli altri immobili, secondo il vademecum ENEA (valido al 14/10/2026). In alternativa c'è il Conto Termico 3.0, il cui importo dipende da zona climatica, potenza e SCOP secondo le regole del GSE.
  5. Se il confronto con il gas è stretto, valutate un sistema ibrido o l'isolamento prima dell'impianto: le opzioni sono nella guida alla caldaia a condensazione e in quella sul cappotto termico.

La panoramica completa su tipi, costi e incentivi è nella guida alla pompa di calore.

Eco-Logica è un progetto editoriale indipendente: non installa impianti e non vende prodotti energetici. Lo strumento non salva i dati inseriti.

Domande frequenti

Quanti kW di pompa di calore servono per 100 m²?

Con la regola empirica del calcolatore, una casa di 100 m² con isolamento medio richiede circa 5–8 kW secondo la zona climatica: circa 4,5 kW in zona A-B, 7 kW in zona E, 8 kW in zona F. Con isolamento buono si scende, con isolamento scarso si sale fino a 10–12 kW. Il valore va confermato con il calcolo delle dispersioni.

Che SCOP devo inserire?

Lo SCOP della scheda tecnica del modello alla temperatura dell'acqua del vostro impianto: il valore a 35 °C se avete il pavimento radiante, quello a 55 °C se avete termosifoni. Per il Nord usate il clima "medio" o "più freddo". Se non avete ancora un modello, provate valori tra 2,8 e 4 per vedere l'intervallo.

Come trovo il prezzo del gas al kWh?

Dividete il costo totale della bolletta del gas di un anno, quota fissa esclusa se la manterrete, per gli Smc consumati: ottenete il prezzo medio per Smc. Dividendo ancora per circa 9,6 si ottiene il prezzo al kWh. Per esempio 1,05 €/Smc corrispondono a circa 0,11 €/kWh.

Il calcolatore considera gli incentivi?

No. Confronta solo i costi annui di esercizio. Per la detrazione usate il calcolatore detrazione, che ripartisce l'importo in dieci rate annuali; per il Conto Termico l'importo dipende da zona climatica, potenza e SCOP e va calcolato sulle regole del GSE. Anche il costo d'acquisto e la manutenzione vanno aggiunti a parte.

Perché il risultato è diverso da quello del mio installatore?

Perché il calcolatore usa una media in watt per metro quadro, mentre il progetto considera muri, finestre, esposizione, temperatura di progetto del Comune e acqua calda sanitaria. Una differenza piccola è normale. Se la potenza proposta è molto più alta, chiedete come è stata calcolata: una macchina sovradimensionata costa di più e rende meno.

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Eco-Logica è un progetto editoriale indipendente. Non installa impianti, non vende prodotti energetici e non è un ente pubblico: GSE, ENEA e Agenzia delle Entrate sono le fonti ufficiali.