Dati normativi validi al 14/10/2026. Fonte: vademecum ENEA Coibentazione strutture opache, aggiornamento del 23/09/2026, e scheda dell'Agenzia delle Entrate.
Il cappotto termico in breve
- Cos'è: un sistema di isolamento a strati incollato e tassellato sulla facciata, finito con rasatura armata e intonaco.
- A cosa serve: ridurre le dispersioni delle pareti e i ponti termici, cioè i punti freddi dove si forma più facilmente condensa.
- Esterno o interno: quello esterno è più efficace sui ponti termici; quello interno si usa quando la facciata non si può toccare. Vedete la guida al cappotto termico interno.
- Detrazione 2026: Ecobonus al 50% o 36%, limite di 60.000 euro di detrazione per unità; nel 2027 il 36% o il 30%.
- Documenti: asseverazione del tecnico, APE, scheda ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
Come funziona un cappotto termico esterno?
Una parete non isolata lascia passare calore in proporzione alla sua trasmittanza, indicata con U e misurata in W/(m²·K): più è bassa, meno calore si perde. Il cappotto aggiunge uno strato a bassa conducibilità che abbassa la trasmittanza dell'intera parete. Messo all'esterno, avvolge anche travi, pilastri e solai, che sono i ponti termici più comuni negli edifici in cemento armato.
Gli strati di un sistema a cappotto sono, dall'interno verso l'esterno:
- collante sulla parete esistente;
- pannelli isolanti, incollati e fissati con tasselli;
- rasante con rete di armatura in fibra di vetro;
- fondo e intonaco di finitura, in genere ai silicati o silossanico;
- profili di partenza, paraspigoli e sigillature su finestre e davanzali.
La qualità dipende molto dalla posa. Giunti aperti tra i pannelli, tasselli in posizione sbagliata o davanzali non risvoltati creano punti deboli dove entra acqua o si forma muffa.
Quali materiali si usano?
| Materiale | Conducibilità λ indicativa (W/m·K) | Punti di forza | Limiti |
|---|---|---|---|
| EPS, polistirene espanso (anche grafitato) | 0,031-0,038 | Economico, leggero, facile da posare | Combustibile, poco traspirante |
| Lana di roccia | 0,034-0,040 | Incombustibile, buon isolamento acustico | Più pesante, costo maggiore |
| Fibra di legno | 0,038-0,050 | Buona inerzia termica per il caldo estivo | Spessori maggiori, teme l'acqua in posa |
| Sughero | 0,038-0,045 | Naturale, stabile, resistente all'umidità | Costo elevato |
| Poliuretano (PIR/PUR) | 0,022-0,028 | Spessori ridotti a parità di isolamento | Poco traspirante, costo medio-alto |
I valori sono intervalli tipici dalle schede tecniche dei produttori: per il progetto conta il valore dichiarato del prodotto scelto, con la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione (DoP). Nei condomini e negli edifici alti il tecnico deve valutare anche la reazione al fuoco del sistema.
Che spessore serve?
Lo spessore si calcola per raggiungere la trasmittanza richiesta. Per avere l'Ecobonus, il vademecum ENEA chiede che la trasmittanza U prima dei lavori sia superiore ai valori limite della tabella 1, Allegato E, del D.M. 06/08/2020, e dopo i lavori sia uguale o inferiore, nel rispetto anche dei requisiti minimi in vigore alla data di inizio lavori. I valori limite cambiano con la zona climatica del Comune: in un Comune di zona E o F serve più isolante che in zona B.
Come ordine di grandezza, molti progetti residenziali usano tra 8 e 16 cm di isolante, in funzione di materiale, parete esistente e zona. Il numero corretto lo dà solo il calcolo del tecnico, che deve verificare anche il rischio di condensa interstiziale nella parete.
Quanto costa un cappotto termico?
I prezzi del cappotto si esprimono al metro quadro di facciata e variano molto. Come riferimento prudente, un sistema completo in EPS su una casa con facciate semplici costa indicativamente tra 70 e 150 euro al m², mentre con lana di roccia o fibre naturali e dettagli complessi si può superare questa cifra. Il ponteggio, i davanzali, lo spostamento di impianti esterni e le pratiche tecniche possono pesare molto sul totale. I prezzi dipendono da zona, potenza dell'intervento e installatore: chiedete almeno tre preventivi con le stesse voci.
| Voce del preventivo | Da controllare |
|---|---|
| Sistema a cappotto | Marca e certificazione del sistema completo, spessore, λ dichiarata |
| Ponteggio | Compreso o separato, durata del noleggio |
| Davanzali e soglie | Sostituzione o prolungamento per coprire lo spessore |
| Finitura | Tipo di intonaco, colore, garanzia |
| Tecnico | Progetto, APE, asseverazione e pratica ENEA compresi o no |
Detrazioni 2026 per il cappotto termico
Il cappotto rientra nell'Ecobonus come coibentazione delle strutture opache. Secondo il vademecum ENEA aggiornato al 23/09/2026:
- aliquota per le spese 2025 e 2026: 50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili; per il 2027: 36% e 30%;
- limite: 60.000 euro di detrazione per unità immobiliare, complessivi se insieme alla sostituzione degli infissi;
- l'edificio deve essere esistente e dotato di impianto di riscaldamento;
- il cappotto deve isolare un volume già riscaldato, non un ampliamento.
Esempio illustrativo: cappotto da 30.000 euro sull'abitazione principale pagato nel 2026. Detrazione di 15.000 euro, 1.500 euro l'anno per dieci anni. In alternativa il cappotto può rientrare nel bonus ristrutturazione, con la stessa aliquota e il limite di 96.000 euro di spesa: la scelta dipende dagli altri lavori in corso. Fate i conti nel calcolatore della detrazione.
Documenti da conservare: scheda descrittiva ENEA con codice CPID, asseverazione con computo metrico, APE, relazione tecnica ex art. 8 D.Lgs. 192/2005, schede tecniche dei materiali, fatture e bonifici parlanti. Per i condomini anche delibera assembleare e ripartizione delle spese.
Cappotto in condominio o su casa singola?
In una casa singola decide il proprietario, nel rispetto delle norme edilizie del Comune. In condominio la facciata è parte comune: serve una delibera dell'assemblea e il lavoro conviene farlo sull'intero edificio, per non lasciare ponti termici tra un appartamento e l'altro e per dividere i costi del ponteggio. Ogni condomino detrae la propria quota millesimale con l'aliquota che gli spetta, 50% se nell'edificio ha l'abitazione principale, 36% negli altri casi. Se l'assemblea non approva, l'alternativa per il singolo appartamento è il cappotto interno.
Quanto si risparmia con il cappotto?
Dipende da quanto disperdeva la casa prima. Un edificio degli anni Sessanta o Settanta con muri a cassa vuota e senza isolamento ha margini ampi; una casa recente già isolata guadagna poco. Il dato attendibile è il confronto tra l'APE prima e dopo l'intervento, che il tecnico calcola con il fabbisogno di energia primaria. Diffidate dei preventivi che promettono una percentuale di risparmio senza aver fatto il calcolo sulla vostra casa.
Un cappotto ben fatto permette anche di installare un generatore di potenza più bassa: chi pensa di passare a una pompa di calore farebbe bene a isolare prima, così da dimensionarla sul fabbisogno ridotto. Per le scelte a costo zero, vedete la guida al risparmio energetico in casa.
Tutte le guide: cappotto e involucro
Domande frequenti
Quanto costa il cappotto termico al metro quadro?
Come ordine di grandezza, un sistema completo in EPS su facciate semplici costa tra 70 e 150 euro al m², con materiali naturali, lana di roccia o dettagli complessi anche di più. Ponteggio, davanzali e pratiche tecniche cambiano molto il totale. I prezzi dipendono da zona e installatore: servono almeno tre preventivi.
Il cappotto termico ha la detrazione nel 2026?
Sì, con l'Ecobonus: 50% per l'abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale e 36% negli altri casi, fino a 60.000 euro di detrazione per unità, in dieci rate. Servono asseverazione, APE e scheda ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Dati ENEA validi al 14/10/2026.
Che spessore deve avere il cappotto termico?
Quello che serve a raggiungere la trasmittanza limite della zona climatica del Comune, prevista dal D.M. 06/08/2020 per l'Ecobonus. In molti progetti residenziali si va da 8 a 16 cm secondo materiale e muro esistente. Lo spessore esatto lo stabilisce il calcolo del tecnico, che verifica anche il rischio di condensa.
Qual è il miglior materiale per il cappotto termico?
Non esiste un materiale migliore in assoluto. L'EPS è il più economico, la lana di roccia è incombustibile e isola bene dal rumore, fibra di legno e sughero aiutano contro il caldo estivo, il poliuretano isola di più con spessori minori. Conta il sistema certificato completo e la qualità della posa.
Serve il permesso del condominio per fare il cappotto?
Sì, se il cappotto riguarda la facciata condominiale o ne cambia l'aspetto serve una delibera dell'assemblea. Spesso conviene un intervento unico su tutto l'edificio, che riduce i ponti termici tra appartamenti e i costi di ponteggio. Verificate anche il regolamento edilizio del Comune per lo spessore in facciata.