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Lampadine a risparmio energetico: LED, classi e quanto si risparmia

Oggi le lampadine a risparmio energetico sono di fatto i LED: a parità di luce consumano circa un quinto o un sesto delle vecchie lampade a incandescenza e molto meno delle alogene. Per sceglierle si guardano i lumen, cioè la luce emessa, non i watt. Dal 1° settembre 2021 l'etichetta energetica europea va da A a G, senza più le classi con il segno più.

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Le lampadine LED in breve

  • Consumo: una LED da circa 8-9 W dà più o meno la stessa luce di un'incandescenza da 60 W.
  • Si sceglie in lumen: circa 800 lumen per sostituire una vecchia 60 W, circa 1.500 per una 100 W.
  • Etichetta: scala da A a G, in vigore dal 1° settembre 2021 secondo il regolamento delegato (UE) 2019/2015, con codice QR verso la banca dati europea EPREL.
  • Colore: luce calda 2.700-3.000 K per soggiorno e camere, neutra 4.000 K per cucina e studio.
  • Risparmio: per una luce accesa 3 ore al giorno, passare da 60 W a 8 W fa risparmiare circa 57 kWh l'anno.

Perché i LED sono le lampadine a risparmio energetico?

Una lampada a incandescenza trasforma in luce solo una piccola parte dell'energia: il resto diventa calore. Le alogene fanno un po' meglio, le fluorescenti compatte ("a risparmio energetico" negli anni Duemila) molto meglio, ma i LED oggi superano tutte le tecnologie precedenti per efficienza, durata e accensione immediata. Per questo nei negozi le lampade a incandescenza e la maggior parte delle alogene e delle fluorescenti non si trovano più: le regole europee di progettazione ecocompatibile le hanno progressivamente escluse dal mercato.

Rispetto alle vecchie fluorescenti compatte, i LED non contengono mercurio, raggiungono subito la piena luminosità e sopportano meglio le accensioni frequenti.

Lumen o watt: come si sceglie la luce giusta?

I watt dicono quanta energia consuma la lampadina; i lumen dicono quanta luce produce. Con i LED la vecchia abitudine di chiedere "una lampadina da 60" non funziona più. La tabella dà le equivalenze indicative più usate sulle confezioni:

Vecchia incandescenzaFlusso luminoso indicativoLED equivalente indicativo
25 Wcirca 250 lm3-4 W
40 Wcirca 470 lm5-6 W
60 Wcirca 800 lm8-9 W
75 Wcirca 1.050 lm10-12 W
100 Wcirca 1.500 lm13-15 W

L'efficienza di una lampadina si misura in lumen per watt (lm/W): più è alta, più luce si ottiene per ogni watt. Due LED da 800 lumen possono consumare 9 W o 5 W: la seconda costa di più all'acquisto ma consuma quasi la metà. Le sigle tecniche usate in questa pagina, come lumen, kelvin e kWh, sono spiegate nel glossario dell'energia di casa.

Come si legge la nuova etichetta energetica delle lampadine?

Il regolamento delegato (UE) 2019/2015 ha introdotto dal 1° settembre 2021 una nuova etichetta per le sorgenti luminose. Le differenze rispetto alla vecchia:

  • la scala va da A (più efficiente) a G (meno efficiente) e non ci sono più A+, A++ e A+++;
  • le soglie sono più severe: molti LED che prima erano A+ o A++ oggi sono in classe E o F, senza essere peggiorati;
  • l'etichetta riporta il consumo in kWh ogni 1.000 ore di accensione;
  • un codice QR rimanda alla scheda del prodotto nella banca dati europea EPREL, dove si possono controllare i dati dichiarati.

Le vecchie e le nuove classi non si possono convertire tra loro, perché sono calcolate in modo diverso. Per confrontare due lampadine è più utile guardare i kWh per 1.000 ore o i lumen per watt: a parità di lumen, vince quella con meno kWh. Le soglie precise in lm/W di ogni classe sono nell'allegato del regolamento pubblicato su EUR-Lex.

Quanto si risparmia passando ai LED?

Esempio con ipotesi esplicite, a scopo illustrativo: prezzo dell'energia 0,30 euro per kWh tutto compreso.

Lampada sostituitaLEDOre al giornokWh risparmiati l'annoEuro risparmiati l'anno
Incandescenza 60 W8 W3circa 57circa 17
Alogena 42 W8 W3circa 37circa 11
Faretto alogeno 50 W (×6)6 W (×6)2circa 193circa 58
Fluorescente compatta 15 W8 W3circa 8circa 2

La formula: (watt vecchi - watt nuovi) × ore al giorno × 365 / 1.000 = kWh risparmiati. Si vede che conviene sostituire prima le alogene e i faretti accesi molte ore, mentre cambiare una fluorescente compatta ancora funzionante rende poco. Per stimare il peso delle luci sul totale di casa usate il calcolatore nella pagina sui consumi degli elettrodomestici.

Temperatura di colore, resa cromatica e attacchi

Oltre ai lumen, sulla confezione trovate altri dati utili:

  • Temperatura di colore in kelvin (K): 2.700-3.000 K è luce calda, simile alla vecchia incandescenza; 4.000 K è neutra; 5.000-6.500 K è fredda, adatta a garage e laboratori.
  • Indice di resa cromatica (CRI o Ra): indica quanto i colori appaiono naturali. Per la casa è preferibile un valore di almeno 80; per cucina, bagno e trucco 90 o più.
  • Dimmerabilità: se l'interruttore ha un regolatore, serve una LED dichiarata dimmerabile, altrimenti può sfarfallare o ronzare.
  • Attacco: E27 (grande), E14 (piccolo), GU10 (faretti a baionetta), G9 e G4 (piccole capsule).
  • Angolo del fascio per i faretti: 36° per luce diffusa, 24° o meno per illuminare un punto.

Lampadine smart: servono a risparmiare?

Le lampadine smart permettono di regolare intensità e colore dal telefono o con la voce e di programmare accensioni e spegnimenti. Il risparmio viene da un uso più attento, per esempio spegnere tutto uscendo o abbassare la luce la sera. Restano però collegate alla rete Wi-Fi o a un hub e assorbono una piccola potenza anche quando sono spente. Hanno senso dove servono davvero, non in ogni punto luce. Lo stesso vale per le prese smart: utili per misurare e programmare, come spiegato nella pagina sui consumi degli elettrodomestici, ma con un piccolo assorbimento proprio. Chi ha un impianto fotovoltaico può programmare i carichi più pesanti nelle ore di sole.

Come smaltire le vecchie lampadine

Le lampade fluorescenti compatte e i tubi al neon contengono piccole quantità di mercurio e vanno portati all'isola ecologica o nei contenitori dei negozi che vendono lampadine. Anche i LED sono rifiuti elettronici (RAEE) e non vanno nell'indifferenziato. Le vecchie incandescenze e le alogene, secondo le regole di molti Comuni, vanno invece nell'indifferenziato: controllate il calendario della raccolta del vostro Comune.

Le lampadine sono solo una parte del risparmio: la guida al risparmio energetico in casa mostra dove si concentrano i consumi. Chi vuole produrre una parte dell'elettricità che usa può leggere la guida al fotovoltaico da balcone. Per lavori più grandi, come infissi e pompa di calore, ci sono gli incentivi per l'efficienza energetica; le lampadine non hanno una detrazione dedicata.

Domande frequenti

Quale lampadina LED sostituisce una da 60 watt?

Una LED da circa 800 lumen, che di solito consuma 8-9 watt o anche meno nei modelli più efficienti. Conviene scegliere guardando i lumen e non i watt. Per una luce simile alla vecchia incandescenza cercate una temperatura di colore di 2.700 K, indicata come luce calda.

Perché le lampadine LED sono in classe E o F?

Dal 1° settembre 2021 l'etichetta europea delle sorgenti luminose ha una scala da A a G con soglie molto più severe. Molti LED che prima erano A+ o A++ sono stati riclassificati in E o F senza consumare di più. Per confrontarli guardate i kWh per 1.000 ore riportati in etichetta.

Quanto si risparmia con le lampadine LED?

Sostituendo un'incandescenza da 60 W con un LED da 8 W acceso 3 ore al giorno si risparmiano circa 57 kWh l'anno, circa 17 euro con un'ipotesi di 0,30 euro per kWh. Con faretti alogeni accesi molte ore il risparmio è più alto. Con le fluorescenti compatte il guadagno è piccolo.

Cosa significa 2700K su una lampadina?

È la temperatura di colore in kelvin. 2.700-3.000 K è luce calda, giallastra, adatta a soggiorno e camere; 4.000 K è luce neutra per cucina e studio; sopra 5.000 K è luce fredda, adatta a garage e laboratori. Non incide sul consumo, solo sull'atmosfera.

Le lampadine a risparmio energetico hanno una detrazione?

No, l'acquisto di lampadine non ha una detrazione dedicata. Gli apparecchi di illuminazione possono rientrare in lavori più ampi, ma la detrazione riguarda gli interventi edilizi, non le singole lampade. Il vantaggio è il minore consumo, che per le luci più usate ripaga il costo in tempi brevi.

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