Come si calcola il consumo di un elettrodomestico?
La formula di base è: kWh = watt × ore di utilizzo / 1.000. Un forno da 2.000 W acceso per un'ora consuma al massimo 2 kWh. Il costo si ottiene moltiplicando i kWh per il prezzo dell'energia che pagate, tutto compreso: lo ricavate dividendo il totale della bolletta della luce per i kWh fatturati. Le voci della bolletta e le fasce orarie sono definite dall'ARERA, l'autorità di regolazione del settore; per confrontare le offerte c'è il Portale Offerte gestito da ARERA e Acquirente Unico.
Il calcolo con la potenza di targa dà però un valore massimo. Frigoriferi, forni, condizionatori e scaldabagni accendono e spengono la resistenza o il compressore per mantenere la temperatura, quindi consumano meno della potenza indicata moltiplicata per le ore. Per questi apparecchi conviene usare i kWh annui dell'etichetta energetica o misurare con un wattmetro.
Risultato
- Consumo annuo totale
- kWh
- Costo annuo stimato
- €
- Apparecchio che pesa di più
Valori tipici indicativi, modificabili: variano molto con modello, età e abitudini. Per misurare un apparecchio vero usate un wattmetro da presa.
Tabella dei consumi tipici degli elettrodomestici
Valori indicativi e prudenti per apparecchi di uso domestico, ricavati da potenze e consumi tipici dichiarati in etichetta. Il consumo reale dipende da modello, età, classe energetica e abitudini. Il costo è calcolato con un'ipotesi illustrativa di 0,30 euro per kWh.
| Apparecchio | Potenza tipica | Consumo indicativo | Costo indicativo a 0,30 €/kWh |
|---|---|---|---|
| Frigorifero combinato | 80-200 W in funzione | 150-350 kWh/anno | 45-105 €/anno |
| Congelatore verticale o a pozzetto | 80-200 W in funzione | 150-300 kWh/anno | 45-90 €/anno |
| Lavatrice | fino a 2.000 W in riscaldamento | 0,4-1,2 kWh a ciclo | 0,12-0,36 € a ciclo |
| Lavastoviglie | fino a 2.000 W in riscaldamento | 0,6-1,4 kWh a ciclo | 0,18-0,42 € a ciclo |
| Asciugatrice a pompa di calore | 600-1.000 W | 1-2,5 kWh a ciclo | 0,30-0,75 € a ciclo |
| Asciugatrice a resistenza | 2.000-2.800 W | 3-5 kWh a ciclo | 0,90-1,50 € a ciclo |
| Forno elettrico | 2.000-3.000 W | 0,8-1,5 kWh per un'ora di cottura | 0,24-0,45 € per uso |
| Piano a induzione | fino a 3.000-7.000 W complessivi | 1-2 kWh al giorno per una famiglia | 0,30-0,60 € al giorno |
| Forno a microonde | 800-1.200 W | 0,05-0,2 kWh per uso | pochi centesimi per uso |
| Bollitore elettrico | 1.800-2.200 W | circa 0,1 kWh per litro portato a ebollizione | circa 0,03 € per litro |
| Scaldabagno elettrico 80 litri | 1.200-1.500 W | 1,5-4 kWh al giorno | 0,45-1,20 € al giorno |
| Climatizzatore 2,5-3,5 kW (potenza frigorifera) | 500-1.200 W assorbiti | 0,3-1 kWh per ora di funzionamento | 0,09-0,30 € l'ora |
| Stufetta elettrica | 1.000-2.000 W | 1-2 kWh per ora | 0,30-0,60 € l'ora |
| Televisore 40-55 pollici | 50-120 W | 0,05-0,12 kWh per ora | 1,5-3,6 centesimi l'ora |
| PC fisso con monitor | 60-250 W | 0,06-0,25 kWh per ora | 2-7,5 centesimi l'ora |
| Notebook | 15-60 W | 0,02-0,06 kWh per ora | meno di 2 centesimi l'ora |
| Router Wi-Fi sempre acceso | 6-15 W | 50-130 kWh/anno | 15-39 €/anno |
| Ferro da stiro | 1.800-2.400 W | circa 0,5-1 kWh per ora di stiratura | 0,15-0,30 € l'ora |
| Aspirapolvere | 500-900 W | 0,3-0,8 kWh per ora | 0,09-0,24 € l'ora |
Le cifre servono a capire gli ordini di grandezza. Per un acquisto confrontate i kWh dichiarati sull'etichetta energetica del modello, verificabili nella banca dati europea EPREL tramite il codice QR.
Quali elettrodomestici consumano di più?
Pesano di più gli apparecchi che scaldano con una resistenza elettrica e quelli sempre accesi. In ordine di importanza, in molte case:
- Scaldabagno elettrico: può superare 1.000 kWh l'anno. Uno scaldabagno a pompa di calore consuma molto meno a parità di acqua calda.
- Climatizzatore d'estate o usato come riscaldamento: il consumo dipende dalle ore e dall'isolamento della casa.
- Asciugatrice a resistenza: quella a pompa di calore consuma circa la metà o meno.
- Frigorifero e congelatore: consumi moderati ma 24 ore su 24, tutto l'anno.
- Forno elettrico e piano a induzione: potenze alte, ma per tempi brevi.
- Carichi sempre accesi: router, decoder, standby. Pochi watt ciascuno che sommati contano.
Come misurare i consumi con un wattmetro
Il wattmetro da presa si inserisce tra la presa di corrente e la spina dell'apparecchio e mostra la potenza istantanea in watt e i kWh consumati da quando è collegato. È il modo più semplice per sapere quanto consuma davvero un apparecchio di casa vostra. Come procedere:
- Scegliete un wattmetro adatto: deve reggere la potenza dell'apparecchio (molti modelli arrivano a 3.680 W, cioè 16 A) e misurare i kWh cumulati, non solo i watt.
- Azzerate il contatore del wattmetro prima di iniziare.
- Misurate per il tempo giusto: 24-48 ore per il frigorifero, meglio una settimana per avere la media; un ciclo completo per lavatrice e lavastoviglie; una giornata tipo per lo scaldabagno.
- Misurate lo standby: con l'apparecchio spento con il telecomando, leggete i watt. Moltiplicate per 8.760 ore e dividete per 1.000 per avere i kWh l'anno.
- Annotate e proiettate: kWh misurati in un giorno × 365 = consumo annuo stimato. Per il frigorifero la stima cambia con la stagione: la media di una settimana in estate e una in inverno è più affidabile.
- Confrontate con l'etichetta: se un frigorifero consuma molto più del valore dichiarato, controllate guarnizioni, temperatura impostata, brina e posizione rispetto a fonti di calore.
Non usate un wattmetro da presa con apparecchi collegati direttamente all'impianto, come piano a induzione, forno incassato con collegamento fisso o scaldabagno senza spina: in quei casi la misura richiede un elettricista o un misuratore installato nel quadro.
Esempio: dove finiscono 2.700 kWh l'anno
Ipotesi illustrativa per una famiglia di tre persone con cucina a induzione, scaldabagno a gas e nessun climatizzatore:
| Voce | kWh/anno stimati |
|---|---|
| Frigorifero combinato | 250 |
| Piano a induzione e forno | 550 |
| Lavatrice (4 cicli a settimana) | 200 |
| Lavastoviglie (5 cicli a settimana) | 260 |
| Illuminazione LED | 150 |
| TV, PC, router e standby | 400 |
| Piccoli elettrodomestici e altro | 890 |
| Totale | 2.700 |
Se la voce "altro" risulta così alta anche nella vostra casa, vale la pena misurare: spesso dentro ci sono una stufetta, un deumidificatore o un vecchio congelatore in cantina. Il calcolatore qui sopra permette di inserire i vostri apparecchi e confrontare il totale con i kWh della bolletta.
Come ridurre i consumi degli elettrodomestici
- usate lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e con i programmi eco;
- tenete il frigorifero a 4-5 °C e il congelatore a -18 °C, sbrinandolo se si forma ghiaccio;
- staccate gli apparecchi in standby con una multipresa a interruttore;
- regolate lo scaldabagno elettrico a 50-55 °C e programmatelo con un timer;
- sostituite le ultime lampade alogene con lampadine LED;
- se avete tariffe a fasce, spostate i lavaggi nelle ore serali o nel fine settimana.
Altre misure, a partire da riscaldamento e acqua calda, sono nella guida al risparmio energetico in casa. Se state ristrutturando, l'acquisto di grandi elettrodomestici può rientrare nel bonus mobili: vedete la guida alle detrazioni ristrutturazione 2026.
Domande frequenti
Quanto consuma un frigorifero all'anno?
Un frigorifero combinato recente consuma indicativamente tra 150 e 350 kWh l'anno, secondo dimensioni e classe energetica; i modelli di oltre quindici anni possono consumare di più. Con un'ipotesi di 0,30 euro per kWh sono tra 45 e 105 euro l'anno. Il valore preciso è sull'etichetta o si misura con un wattmetro.
Quanto consuma una lavatrice a ciclo?
Da circa 0,4 kWh per un lavaggio a 30 °C a oltre 1 kWh per un programma a 60 °C o più. Gran parte dell'energia serve a scaldare l'acqua, quindi abbassare la temperatura riduce molto il consumo. I programmi eco durano di più ma consumano meno energia.
Come si calcola il consumo di un elettrodomestico?
Si moltiplicano i watt per le ore di utilizzo e si divide per mille: si ottengono i kWh. Per il costo si moltiplicano i kWh per il prezzo dell'energia in bolletta. Per frigoriferi e scaldabagni, che lavorano a cicli, la potenza di targa sovrastima il consumo: meglio misurarlo con un wattmetro.
Il wattmetro da presa è affidabile?
Per un uso domestico sì, con una precisione sufficiente a confrontare apparecchi e scoprire consumi nascosti. Per valori molto bassi, come gli standby sotto 1 watt, alcuni modelli economici sono meno precisi. Non va usato oltre la potenza massima indicata e non serve per apparecchi collegati direttamente all'impianto.
Quale elettrodomestico consuma di più in casa?
Di solito lo scaldabagno elettrico, che può superare 1.000 kWh l'anno, seguito da climatizzatore, asciugatrice a resistenza e forno. Frigorifero e congelatore consumano meno all'ora ma restano accesi tutto l'anno. Una misura con il wattmetro dice quale pesa di più nella vostra casa.