Prezzi orientativi in breve
I prezzi dipendono da zona, potenza e installatore; chiedere almeno tre preventivi. Gli intervalli che seguono sono arrotondati, IVA inclusa, per lavori in abitazioni esistenti, e servono a capire l'ordine di grandezza.
| Soluzione | Potenza tipica | Intervallo orientativo installato |
|---|---|---|
| Condizionatore aria-aria monosplit | 2,5–3,5 kW | 1.000–2.000 € |
| Aria-aria multisplit (2–3 ambienti) | 5–7 kW | 2.500–5.000 € |
| Aria-acqua monoblocco o split, solo riscaldamento | 6–12 kW | 7.000–13.000 € |
| Aria-acqua con accumulo per acqua calda sanitaria | 6–12 kW | 9.000–16.000 € |
| Sistema ibrido factory made (pompa + caldaia) | caldaia 24–30 kW, pompa 4–8 kW | 6.000–12.000 € |
| Geotermica con sonde verticali | 6–12 kW | da 20.000 € in su |
| Scaldacqua a pompa di calore | 100–300 litri | 1.500–3.500 € |
Valori indicativi al 14/10/2026, non prezzi di listino: due case con la stessa potenza possono avere preventivi molto diversi per lavori accessori, distanza tra unità esterna e locale tecnico, smaltimento della vecchia caldaia e pratiche.
Cosa fa variare il prezzo di una pompa di calore
Il costo della macchina è solo una parte del totale. Nelle sostituzioni di caldaia le voci accessorie pesano spesso un terzo della spesa o più. Le principali sono queste.
- Potenza. Passare da 6 a 12 kW aumenta il prezzo dell'apparecchio, ma la potenza giusta viene dal calcolo delle dispersioni, non dalla superficie. Una macchina sovradimensionata costa di più e rende meno.
- Monoblocco o split. Il monoblocco porta all'esterno tutto il circuito frigorifero e collega la casa con tubi d'acqua; lo split divide la macchina in due unità collegate da tubazioni del refrigerante. Cambiano lavorazioni, ingombri e protezione antigelo.
- Accumulo per l'acqua calda sanitaria. Un bollitore da 150–300 litri aggiunge costo, spazio e tempo di installazione.
- Accumulo inerziale (puffer), valvole e regolazione. Servono per far lavorare la macchina con cicli lunghi e con le valvole termostatiche sui radiatori.
- Adeguamenti dell'impianto. Sostituire alcuni radiatori, lavare l'impianto, aggiungere un defangatore o un sistema di trattamento dell'acqua.
- Impianto elettrico e contatore. Linea dedicata, protezioni e, spesso, aumento della potenza contrattuale.
- Posizione dell'unità esterna. Staffe a parete, basamento, supporti antivibranti, distanza dal locale tecnico.
- Pratiche e professionisti. Dichiarazione di conformità, libretto d'impianto, asseverazione o dichiarazione del fornitore per gli incentivi, invio della scheda all'ENEA.
Per sapere se i vostri termosifoni possono restare e quanto incide sul preventivo sostituirne alcuni, c'è la guida pompa di calore per termosifoni.
Un esempio di preventivo, voce per voce
Ipotesi. Villetta di 120 m² in zona E, termosifoni in alluminio che scaldano bene a 50 °C, sostituzione di una caldaia a gas del 2008 con una pompa aria-acqua monoblocco da 8 kW e bollitore da 200 litri. Valori arrotondati e illustrativi, IVA inclusa.
| Voce | Ordine di grandezza |
|---|---|
| Pompa di calore monoblocco 8 kW con centralina | 5.000–7.500 € |
| Bollitore 200 litri per acqua calda sanitaria | 1.000–1.800 € |
| Puffer, gruppo idraulico, valvole, defangatore | 800–1.800 € |
| Manodopera, collegamenti, staffe o basamento | 1.500–3.000 € |
| Linea elettrica dedicata e protezioni | 300–800 € |
| Smontaggio e smaltimento della caldaia | 150–400 € |
| Pratiche, conformità, documenti per gli incentivi | 300–900 € |
| Totale indicativo | 9.000–16.000 € |
Con questo schema si leggono meglio i preventivi: se una voce manca, chiedete se è inclusa o se arriverà a parte. Una checklist completa per confrontare le offerte è nella pagina sui preventivi per gli impianti.
Quanto si recupera con gli incentivi nel 2026?
Per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento con una pompa di calore ci sono due strade alternative per la stessa spesa (valido al 14/10/2026).
Ecobonus. Il vademecum ENEA sulle pompe di calore indica per le spese 2026 una detrazione del 50 % sull'abitazione principale e del 36 % sugli altri immobili, con limite massimo di detrazione di 30.000 € per unità immobiliare, ripartita in dieci quote annuali. Tra le spese ammesse ci sono smontaggio del vecchio impianto, fornitura e posa delle apparecchiature, opere idrauliche e murarie, interventi su distribuzione, accumuli e sistemi di emissione, e le prestazioni professionali. La congruità delle spese va verificata rispetto ai massimali di costo del D.M. 6 agosto 2020.
Esempio con ipotesi dichiarate. Spesa di 12.000 € per l'abitazione principale nel 2026: detrazione totale 6.000 €, cioè 600 € all'anno per dieci anni, se l'IRPEF lorda annua è sufficiente. Su un'abitazione diversa dalla principale, al 36 %: 4.320 €, cioè 432 € all'anno. La rata si calcola con il calcolatore detrazione.
Conto Termico 3.0. Il GSE eroga un contributo diretto per la sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con pompe di calore. Secondo la pagina del GSE, l'importo dipende da massimali calcolati su producibilità e SCOP, e fino a 15.000 € arriva in un'unica rata. L'importo esatto dipende da zona climatica, potenza e prestazioni della macchina: va calcolato sulle regole applicative GSE. La scelta tra le due strade è spiegata nelle pagine su Ecobonus e Conto Termico.
IVA: 10 % o 22 %?
Per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni la guida dell'Agenzia delle Entrate prevede l'IVA ridotta al 10 % sulle prestazioni. Quando l'installatore fornisce "beni significativi", tra cui caldaie e apparecchiature di condizionamento, il 10 % si applica al bene solo fino al valore della manodopera e del resto della prestazione; sulla parte eccedente si paga il 22 %. Come l'aliquota viene applicata al vostro intervento dipende dal tipo di lavoro e dai beni forniti: chiedete che il preventivo indichi l'IVA voce per voce.
Il costo d'acquisto si ripaga? Un calcolo prudente
Il rientro dipende dal risparmio annuo, che dipende a sua volta da fabbisogno di calore, SCOP e prezzi dell'energia. Ipotesi illustrative: fabbisogno di 12.000 kWh di calore, caldaia esistente con rendimento 0,90, gas a 0,11 €/kWh, pompa con SCOP 3,3, elettricità a 0,28 €/kWh.
- Costo annuo con la caldaia: 12.000 ÷ 0,90 × 0,11 = circa 1.470 €
- Costo annuo con la pompa di calore: 12.000 ÷ 3,3 × 0,28 = circa 1.020 €
- Differenza: circa 450 € all'anno, prima della manutenzione
Con una spesa di 12.000 € e una detrazione del 50 %, il costo netto è di circa 6.000 €, recuperato però in dieci anni. Se la caldaia va comunque sostituita, la differenza di prezzo tra caldaia nuova e pompa di calore è il numero che conta. Dal 2025 la caldaia unica a gas non ha più detrazioni, come spiegato nella pagina sul prezzo della caldaia a condensazione. Il risparmio non è garantito: con prezzi dell'elettricità più alti o uno SCOP reale più basso si riduce. Per i vostri numeri usate il calcolatore della pompa di calore.
Come risparmiare sul prezzo senza rinunciare alla qualità
- Ridurre prima le dispersioni. Isolare il sottotetto o fare un cappotto termico abbassa la potenza necessaria e quindi il costo della macchina.
- Chiedere il calcolo della potenza. Un preventivo che indica la potenza senza spiegare da dove viene è un segnale di attenzione.
- Confrontare lo SCOP, non solo il prezzo. Una macchina più efficiente costa di più ma consuma meno per tutta la sua vita.
- Valutare il fotovoltaico. Con un impianto fotovoltaico parte dell'elettricità per la pompa costa meno, soprattutto in primavera e autunno.
- Verificare gli incentivi prima di firmare. Requisiti tecnici, documenti e modalità di pagamento (bonifico parlante per la detrazione) vanno chiariti prima dell'inizio lavori.
Domande da fare all'installatore
- Come è stata calcolata la potenza e a quale temperatura esterna di progetto?
- Qual è lo SCOP alla temperatura di mandata del mio impianto (35 °C o 55 °C)?
- Quale refrigerante usa la macchina e quali garanzie ha il compressore?
- Il preventivo include accumuli, valvole, linea elettrica, smaltimento e pratiche per l'incentivo?
- Chi invia la scheda all'ENEA o la richiesta al GSE, e con quali tempi?
Per una visione d'insieme su tipi, rendimento e convenienza si può partire dalla guida generale alla pompa di calore.
Eco-Logica è un progetto editoriale indipendente: non installa impianti e non vende prodotti energetici. Le fonti ufficiali restano GSE, ENEA e Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti
Quanto costa installare una pompa di calore per una casa di 100 m²?
Per una pompa aria-acqua da 6–8 kW che sostituisce una caldaia, il totale installato si colloca spesso tra 8.000 e 14.000 euro IVA inclusa, secondo accumulo per l'acqua calda, adeguamenti e pratiche. È un intervallo orientativo: la potenza va calcolata sulle dispersioni reali e i prezzi cambiano per zona e installatore. Chiedete almeno tre preventivi.
Il prezzo comprende anche l'acqua calda sanitaria?
Non sempre. Molte offerte indicano la sola macchina per il riscaldamento; il bollitore da 150–300 litri e il relativo gruppo idraulico possono essere voci separate. Verificate nel preventivo se è previsto un accumulo per l'acqua calda, di che capacità, e se è incluso nel prezzo o proposto come opzione.
Quanto si recupera con la detrazione su 10.000 euro di spesa?
Con l'Ecobonus 2026 sull'abitazione principale si recupera il 50 %, cioè 5.000 euro in dieci rate annuali da 500 euro. Su un altro immobile l'aliquota è del 36 %: 3.600 euro, cioè 360 euro all'anno. Serve un'IRPEF lorda sufficiente ad assorbire la rata e la scheda inviata all'ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
Conviene il Conto Termico o la detrazione?
Il Conto Termico 3.0 paga un contributo diretto in tempi brevi ed è utile a chi ha poca IRPEF; la detrazione si recupera in dieci anni. L'importo del Conto Termico dipende da zona climatica, potenza e SCOP e va calcolato sulle regole del GSE. Per la stessa spesa non si possono usare entrambi.
Perché due preventivi per la stessa potenza sono così diversi?
Perché cambiano le voci incluse: accumulo per l'acqua calda, puffer, valvole, linea elettrica, smaltimento della caldaia, pratiche per gli incentivi. Cambiano anche marca, SCOP e garanzie. Per confrontarli mettete in colonna le stesse voci e chiedete chiarimenti scritti su ciò che manca.