Prezzi orientativi in breve
I prezzi dipendono da zona, potenza e installatore; chiedere almeno tre preventivi. Gli intervalli che seguono sono arrotondati e IVA inclusa, per sostituzioni in abitazioni esistenti.
| Soluzione | Intervallo orientativo | Note |
|---|---|---|
| Caldaia murale a condensazione 24–25 kW, solo apparecchio | 1.000–2.200 € | Combinata per riscaldamento e acqua calda istantanea |
| Stessa caldaia installata in sostituzione, lavori standard | 2.000–4.000 € | Smontaggio, collegamenti, scarico condensa, messa in servizio, pratiche |
| Adeguamento o intubamento della canna fumaria | da qualche centinaio a oltre 1.500 € | Dipende da altezza, accessi e tipo di canna (singola o collettiva) |
| Caldaia a condensazione 30–35 kW o con accumulo | 3.000–5.500 € | Case più grandi o più bagni |
| Sistema ibrido factory made (caldaia + pompa di calore) | 6.000–12.000 € | Agevolabile con Ecobonus o Conto Termico |
Valori indicativi al 14/10/2026, non prezzi di listino. Le offerte "caldaia installata a prezzo fisso" vanno lette con attenzione: spesso includono solo i lavori standard e rimandano a un sopralluogo per canna fumaria e adeguamenti.
Le voci di un preventivo, una per una
Un preventivo completo per la sostituzione dovrebbe indicare in modo separato:
- Apparecchio: marca, modello, potenza in kW, efficienza energetica stagionale (ηs) e classe energetica.
- Smontaggio e smaltimento della caldaia esistente.
- Collegamenti idraulici, gas ed elettrici, con eventuali raccordi e valvole.
- Scarico della condensa verso la rete di scarico, con neutralizzatore se richiesto.
- Fumisteria: kit di scarico fumi, eventuale intubamento della canna fumaria esistente o nuovo condotto.
- Regolazione: termostato modulante, sonda esterna, valvole termostatiche sui radiatori.
- Lavaggio dell'impianto e defangatore, spesso decisivi per la durata dello scambiatore.
- Prima accensione, prova di combustione, dichiarazione di conformità e libretto d'impianto, con la registrazione presso il catasto impianti regionale dove prevista.
Se una voce manca, chiedete per iscritto se è inclusa. Una scheda di controllo per mettere sullo stesso piano più offerte è nella pagina sui preventivi per gli impianti.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
Potenza e tipo di caldaia
In un appartamento la caldaia combinata istantanea da 24–25 kW è la più comune: la potenza è dimensionata soprattutto sull'acqua calda, perché il riscaldamento richiede spesso molto meno. Case con più bagni usano modelli più potenti o con accumulo. Scegliere una potenza superiore al necessario non migliora il comfort e aumenta il prezzo.
Canna fumaria
È la voce più variabile. Una canna singola in buono stato può richiedere solo il kit di scarico; una canna da intubare su più piani, o una canna collettiva condominiale da verificare, può costare quanto la caldaia. Il sopralluogo prima del preventivo definitivo serve proprio a questo.
Stato dell'impianto
Impianti vecchi con fanghi e incrostazioni vanno lavati, e un defangatore magnetico protegge lo scambiatore. Sono costi che si pagano una volta e riducono guasti e consumi.
Zona e periodo
In pieno inverno, con caldaia guasta, si ha meno tempo per confrontare le offerte. Chi sostituisce una caldaia ancora funzionante può chiedere preventivi in primavera o in estate con più calma.
IVA al 10 % o al 22 %? Un esempio con i conti
Per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni, la guida dell'Agenzia delle Entrate prevede l'IVA al 10 %. Le caldaie sono però tra i "beni significativi" individuati dal decreto 29 dicembre 1999: sul loro valore l'aliquota ridotta si applica solo fino alla differenza tra l'importo complessivo dell'intervento e il valore dei beni stessi; sulla parte restante si paga il 22 % (valido al 14/10/2026).
Esempio con ipotesi dichiarate. Intervento da 2.400 € imponibili, di cui caldaia 1.600 € e prestazione (manodopera e materiali minori) 800 €.
- Differenza tra totale e bene significativo: 2.400 − 1.600 = 800 €
- IVA al 10 % su manodopera (800 €) e su 800 € del valore della caldaia: 1.600 × 10 % = 160 €
- IVA al 22 % sulla parte restante della caldaia (800 €): 176 €
- IVA totale: 336 €; totale da pagare: 2.736 €
L'esempio è illustrativo e segue lo schema della guida dell'Agenzia delle Entrate. Chiedete che la fattura indichi separatamente il valore dei beni significativi.
Detrazione: perché la caldaia a gas non ce l'ha più
Dal 1° gennaio 2025 le spese per sostituire l'impianto di riscaldamento con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili, comprese le caldaie a condensazione, non sono più detraibili né con l'Ecobonus né con il bonus ristrutturazione. Lo chiariscono la circolare 8/E/2025 dell'Agenzia delle Entrate e il vademecum ENEA sulle caldaie a condensazione, che per le spese dal 2025 riporta "non agevolabili". L'esclusione riguarda le caldaie a condensazione e i generatori di aria calda a combustibile fossile, anche per le nuove installazioni nel bonus ristrutturazione (circolare 8/E del 2025). Il contesto normativo, europeo e italiano, è spiegato nella guida alla caldaia a condensazione.
Resta invece agevolato il sistema ibrido composto da pompa di calore e caldaia a condensazione assemblati in fabbrica e concepiti per funzionare insieme: Ecobonus 2026 al 50 % sull'abitazione principale e al 36 % sugli altri immobili, limite di detrazione di 30.000 € per unità, secondo il vademecum ENEA sui sistemi ibridi. In alternativa c'è il Conto Termico 3.0 del GSE.
Caldaia sola o ibrido: confronto sul costo netto
Esempio con ipotesi dichiarate. Abitazione principale, spese 2026. Caldaia a condensazione installata: 3.000 €. Sistema ibrido installato: 9.000 €. Ecobonus al 50 % sull'ibrido, recuperato in dieci anni con IRPEF sufficiente.
| Caldaia sola | Sistema ibrido | |
|---|---|---|
| Spesa iniziale | 3.000 € | 9.000 € |
| Detrazione totale | 0 € | 4.500 € (450 € all'anno per 10 anni) |
| Costo netto dopo dieci anni | 3.000 € | 4.500 € |
| Consumi annui | Solo gas | Gran parte del calore dalla pompa, gas nei giorni più freddi |
La differenza netta di 1.500 € va confrontata con il risparmio annuo sui consumi, che dipende da fabbisogno, prezzi dell'energia e quota di calore coperta dalla pompa. L'esempio è illustrativo e non tiene conto del valore del denaro nel tempo. Per stimare i costi annui con i vostri dati c'è il calcolatore della pompa di calore; per la soluzione completamente elettrica, il prezzo della pompa di calore.
Quanto si risparmia in bolletta rispetto a una caldaia vecchia
Ipotesi. Fabbisogno di calore utile di 9.000 kWh all'anno; caldaia vecchia con rendimento medio 0,80; nuova caldaia a condensazione con rendimento medio 0,92; gas a 0,11 €/kWh (circa 1,05 €/Smc).
- Caldaia vecchia: 9.000 ÷ 0,80 × 0,11 = circa 1.240 €
- Caldaia a condensazione: 9.000 ÷ 0,92 × 0,11 = circa 1.080 €
- Differenza indicativa: circa 160 € all'anno
Il risparmio è maggiore se la nuova caldaia lavora con temperature di ritorno basse e regolazione climatica, minore con radiatori sempre a 70 °C. Il calcolo è illustrativo.
Come ottenere un prezzo corretto
- Chiedete un sopralluogo: canna fumaria e scarico condensa non si valutano al telefono.
- Fate indicare modello, potenza, ηs e classe energetica dell'apparecchio.
- Chiedete se il prezzo comprende smaltimento, lavaggio, defangatore, regolazione e pratiche.
- Chiedete almeno un preventivo alternativo per un sistema ibrido o una pompa di calore, con gli incentivi applicabili.
- Controllate garanzie, condizioni per mantenerle e costo della manutenzione periodica.
Il quadro delle agevolazioni 2026 per la casa è nella guida agli incentivi per l'efficienza energetica; le alternative elettriche sono presentate nella guida alla pompa di calore.
Eco-Logica è un progetto editoriale indipendente: non installa impianti e non vende prodotti energetici. Le fonti ufficiali restano ENEA, Agenzia delle Entrate e GSE.
Domande frequenti
Quanto costa una caldaia a condensazione da 24 kW installata?
Indicativamente tra 2.000 e 4.000 euro IVA inclusa per una sostituzione con lavori standard: apparecchio, smontaggio della vecchia caldaia, collegamenti, scarico condensa, messa in servizio e pratiche. Canna fumaria da intubare o impianto da lavare possono aggiungere costi. È un intervallo orientativo: chiedete almeno tre preventivi dopo un sopralluogo.
Nel 2026 si può detrarre la caldaia a condensazione?
No, se è una caldaia unica alimentata a gas o altro combustibile fossile: dal 2025 è esclusa da Ecobonus e bonus ristrutturazione. Resta detraibile un sistema ibrido con pompa di calore assemblato in fabbrica, con l'Ecobonus al 50 % sull'abitazione principale e al 36 % sugli altri immobili.
Sulla caldaia si paga l'IVA al 10 %?
Nei lavori di manutenzione sulle abitazioni sì, ma con la regola dei beni significativi: il 10 % si applica alla caldaia solo fino alla differenza tra il costo totale dell'intervento e il valore della caldaia stessa. Sulla parte che supera quella soglia si paga il 22 %. Chiedete che la fattura indichi il valore della caldaia.
Conviene cambiare una caldaia che funziona ancora?
Dipende dal rendimento e dall'età. Se il controllo di efficienza dà valori bassi, o la caldaia ha molti anni e consuma molto, la sostituzione può ripagarsi con il gas risparmiato. Chi non ha urgenza può valutare con calma un sistema ibrido o una pompa di calore, che hanno incentivi, invece di una caldaia sola.
Che differenza di prezzo c'è tra caldaia e sistema ibrido?
Come ordine di grandezza, la caldaia sola installata costa 2.000–4.000 euro, il sistema ibrido 6.000–12.000 euro. Con l'Ecobonus al 50 % sull'abitazione principale la differenza netta si riduce, ma la detrazione si recupera in dieci anni. Contano anche i consumi annui, più bassi con l'ibrido se la pompa copre gran parte della stagione.