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Conto Termico 3.0: chi può chiederlo e come funziona

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo del GSE che rimborsa con un bonifico una parte della spesa per pompe di calore, solare termico e altri interventi di efficienza, senza passare dalla dichiarazione dei redditi. I privati vi accedono a lavori conclusi, con domanda sul Portaltermico entro 90 giorni dalla fine dell'intervento. L'importo dipende da zona climatica, potenza e tipo di intervento.

Aggiornato il · dati normativi validi al 14/10/2026

Valido al 14/10/2026. Fonti: pagine del GSE Come accedere al Conto Termico 3.0, notizia Conto Termico 3.0, riapre il portale e comunicato sulla sospensione temporanea delle richieste. Il decreto di riferimento è il D.M. 7 agosto 2025 del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Il Conto Termico 3.0 in breve

  • Cos'è: un contributo in conto capitale pagato dal GSE, diverso da una detrazione fiscale.
  • Chi: privati, condomini, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni, con regole diverse.
  • Per i privati: solo accesso diretto, a lavori conclusi.
  • Termine: richiesta entro 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento.
  • Quanto: una quota della spesa calcolata con le formule del decreto, che variano per zona climatica, potenza e prestazioni dell'apparecchio.
  • Vincolo: non si somma a una detrazione fiscale sulla stessa spesa.

Come funziona il Conto Termico 3.0?

Il decreto è entrato in vigore il 25 dicembre 2025 e il nuovo Portaltermico è stato aperto il 2 febbraio 2026. Il GSE calcola l'incentivo con formule che tengono conto della produzione di energia termica stimata o della riduzione dei consumi: per una pompa di calore contano, tra l'altro, la potenza, l'efficienza stagionale e la zona climatica del Comune. Per questo non esiste una percentuale unica valida per tutti.

Il contributo arriva sul conto corrente indicato nella domanda dopo l'accettazione. Per chi paga poca IRPEF è il vantaggio principale rispetto all'Ecobonus: con una detrazione la parte di rata che supera l'imposta si perde, con il Conto Termico no.

Quali interventi sono ammessi per una casa privata?

Gli interventi più comuni per un'abitazione sono quelli che producono calore da fonti rinnovabili o ad alta efficienza:

  • pompe di calore elettriche o a gas per il riscaldamento, in sostituzione dell'impianto esistente;
  • scaldacqua a pompa di calore al posto di scaldabagni elettrici o a gas;
  • sistemi ibridi con pompa di calore e caldaia a condensazione;
  • collettori solari termici;
  • generatori di calore a biomassa che rispettano i requisiti emissivi.

Il decreto prevede anche interventi di efficienza sull'involucro e sugli impianti, con regole diverse a seconda del soggetto e del tipo di edificio. Prima di contare sull'incentivo per un cappotto termico o per gli infissi, verificate nelle Regole Applicative del GSE se l'intervento è ammesso per il vostro caso. Il fotovoltaico da solo non rientra nel Conto Termico.

Il GSE pubblica anche un catalogo di apparecchi prequalificati, cioè prodotti già verificati: per una pompa di calore o uno scaldacqua presenti nel catalogo la pratica è più semplice. Il catalogo aggiornato è stato pubblicato dopo la riapertura di aprile 2026.

Cosa è successo al portale nel 2026?

DataEvento
25/12/2025Entra in vigore il Conto Termico 3.0
02/02/2026Apre il Portaltermico 3.0
03/03/2026Il GSE sospende l'invio di nuove domande dopo richieste per circa 1,3 miliardi di euro
13/04/2026Il portale riapre alle 12:00, solo per l'accesso diretto, con proroga dei termini scaduti durante la sospensione

La sospensione dimostra che le risorse annuali non sono illimitate. Chi programma un intervento contando sul Conto Termico dovrebbe controllare la sezione notizie del GSE prima di firmare il contratto e tenere presente la detrazione come alternativa.

Come si presenta la domanda, passo per passo

  1. Prima dei lavori: verificate che l'apparecchio rispetti i requisiti del decreto o sia nel catalogo prequalificati e chiedete all'installatore la documentazione tecnica.
  2. Durante i lavori: conservate fatture, bonifici, schede tecniche e certificazioni. Per alcuni interventi serve l'asseverazione di un tecnico.
  3. A fine lavori: entro 90 giorni accedete al Portaltermico, inserite i dati anagrafici e tecnici e caricate i documenti.
  4. Firma: scaricate scheda domanda e scheda contratto, firmatele e ricaricatele con il documento d'identità.
  5. Esito: se la domanda è conforme e ci sono risorse disponibili, il GSE comunica l'ammissione e procede al pagamento.

La pratica può essere presentata anche da un soggetto delegato, come l'installatore o una ESCO. In quel caso leggete con attenzione il mandato: chi riceve il contributo e a che condizioni.

Le imprese seguono un percorso diverso: devono inviare una richiesta preliminare prima di avviare i lavori, pena l'inammissibilità. La prenotazione dell'incentivo prima dei lavori è riservata a pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore.

Conto Termico o Ecobonus: quale conviene?

AspettoConto Termico 3.0Ecobonus
FormaContributo pagato dal GSEDetrazione IRPEF o IRES in 10 anni
ImportoCalcolato con formule su potenza, zona e prestazioni50% o 36% della spesa nel 2026
Capienza fiscaleNon necessariaNecessaria per recuperare tutto
TempiPagamento dopo l'accettazione della domandaDieci anni
Rischio risorseTetto annuale di spesa del GSENessun tetto di fondi, ma limiti per intervento
Scadenza90 giorni dalla fine lavori al GSE90 giorni dalla fine lavori all'ENEA

Un confronto pratico: per una pompa di calore da 10.000 euro nell'abitazione principale, l'Ecobonus 2026 vale 5.000 euro in dieci anni, 500 euro l'anno. Il Conto Termico dà una cifra che dipende dalle formule: va chiesta all'installatore una simulazione scritta basata sul vostro Comune e sul modello proposto, e confrontata con la detrazione. Se l'importo è simile, il pagamento in tempi brevi e l'assenza di vincoli di capienza fiscale spesso fanno la differenza. Il panorama completo è nella pagina sugli incentivi per l'efficienza energetica.

Conviene a chi paga poca IRPEF?

Spesso sì. Un esempio con ipotesi illustrative: pensionata con 1.000 euro di IRPEF lorda l'anno e già 300 euro di detrazioni per spese mediche. Una pompa di calore da 10.000 euro in Ecobonus darebbe una rata di 500 euro, ma l'imposta residua è di 700 euro: in questo caso la rata entra tutta. Con un cappotto da 30.000 euro nello stesso anno la rata complessiva salirebbe a 2.000 euro e 1.300 euro l'anno andrebbero persi. Mettere la pompa di calore nel Conto Termico riduce la rata a 1.500 euro: la perdita resta, ma scende a 800 euro l'anno, e nel frattempo arriva il contributo del GSE.

Errori da evitare

  • Lasciar passare i 90 giorni dalla fine lavori: la domanda non è più accettata.
  • Chiedere sia il Conto Termico sia una detrazione sulla stessa fattura.
  • Scegliere un apparecchio senza verificare i requisiti minimi di efficienza del decreto.
  • Firmare una delega senza sapere chi incassa il contributo.
  • Considerare certo il contributo prima che il GSE abbia accettato la domanda.

Per capire che potenza serve e quanto consuma una pompa di calore, partite dalla guida come funziona la pompa di calore e dal calcolatore della potenza.

Domande frequenti

Chi può chiedere il Conto Termico 3.0?

Privati, condomini, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni. I privati usano solo l'accesso diretto, cioè presentano la domanda dopo la fine dei lavori. Le imprese devono inviare una richiesta preliminare prima di iniziare. La prenotazione dell'incentivo prima dei lavori è riservata a pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore.

Entro quando va presentata la domanda del Conto Termico?

Per l'accesso diretto, entro 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento, sul Portaltermico del GSE. Dopo la sospensione di marzo 2026, il GSE ha previsto una proroga per le domande la cui scadenza cadeva nel periodo di blocco. Fuori da questi casi il termine è rigido.

Il Conto Termico è cumulabile con l'Ecobonus?

Non sulla stessa spesa. Si può però usare il Conto Termico per un intervento, per esempio una pompa di calore, e l'Ecobonus o il bonus ristrutturazione per un altro lavoro distinto, come gli infissi, con fatture separate. Le regole di cumulo sono nelle Regole Applicative del GSE.

Quanto rimborsa il Conto Termico per una pompa di calore?

Non c'è una percentuale fissa. Il GSE calcola il contributo con formule che considerano potenza, efficienza stagionale e zona climatica del Comune, entro un tetto rispetto alla spesa. Per avere una cifra affidabile chiedete una simulazione scritta sul modello scelto e confrontatela con la detrazione.

Il portale del Conto Termico è aperto?

Al 14/10/2026 l'ultima comunicazione ufficiale consultata è la riapertura del 13 aprile 2026, solo in accesso diretto, dopo la sospensione del 3 marzo 2026. Lo stato può cambiare se le risorse annuali si esauriscono: prima di presentare la domanda controllate le notizie sul sito del GSE.

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